Progetti > Giovani / Casa / Servizi

Apre un appartamento per Care Leavers: giovani che escono dal sistema di cura

Situato in Borgo Santa Caterina e concesso in locazione all’Ambito Territoriale Sociale Valle Imagna – Villa d’Almè da parte della Fondazione Istituti Educativi Bergamo, l’appartamento accoglie ragazzi e ragazze dai 18 ai 21 anni che escono dal sistema di tutela e si trovano ad affrontare la sfida dell’autonomia.

26 Febbraio 2026

È stato presentato giovedì 26 febbraio 2026 a Bergamo l’appartamento, gestito dall’Ambito Territoriale Sociale Valle Imagna – Villa d’Almè e dall’Azienda territoriale per i servizi alla persona Valle Imagna – Villa d’Almè, concesso in locazione da Fondazione Istituti Educativi Bergamo, pensato per accogliere giovani Care Leavers, un’iniziativa che si inserisce nel solco della sperimentazione nazionale Care Leavers «Crescere verso l’autonomia».

I Care Leavers sono ragazzi e ragazze che durante la minore età sono stati allontanati dalla propria famiglia di origine e che hanno vissuto parte della loro infanzia in una famiglia affidataria o una struttura di accoglienza. Al compimento dei 18 anni, escono dal sistema di tutela e spesso non ritengono coerente col proprio percorso di crescita il rientro nella famiglia di origine: si trovano quindi ad affrontare sfide che solitamente i loro coetanei vivono molto più tardi. Sono chiamati ad essere pienamente adulti, anche se adulti non lo sono ancora. La sperimentazione nazionale «Crescere verso l’autonomia» è un’opportunità attivata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali che ha l’obiettivo di accompagnare questi giovani nel proprio percorso di autonomia, senza lasciarli soli anche dopo il compimento dei 18 anni. Il progetto da cinque anni è attivo anche nell’Ambito Territoriale Sociale Valle Imagna – Villa d’Almè, promosso dall’Azienda territoriale per i servizi alla persona che si impegna nella sua attuazione a livello locale. Gli altri Ambiti che in provincia di Bergamo aderiscono alla sperimentazione sono Dalmine, Isola Bergamasca e Treviglio.

«Con questo appartamento, e più in generale aderendo alla sperimentazione nazionale, vogliamo dare una risposta concreta a un passaggio cruciale nella vita dei Care Leavers – ha spiegato Gianbattista Brioschi, Presidente dell’Ambito Territoriale Sociale Valle Imagna – Villa d’Almè -Come Comuni dell’Ambito abbiamo scelto di investire in un progetto che mette al centro la persona e che rappresenta un segnale chiaro di responsabilità istituzionale verso questi giovani. È un investimento sulla loro autonomia e, allo stesso tempo, sulla coesione della nostra comunità». E Michele Jacobelli, Presidente del CDA dell’Azienda territoriale per i servizi alla persona Valle Imagna – Villa d’Almè, ha aggiunto: «Il nostro Servizio Minori e Famiglia ha sempre messo in evidenza come la maggiore età non possa tradursi in un’interruzione del sostegno: deve essere l’inizio di un percorso verso un’autonomia reale. Questo appartamento, quindi, non vuole essere solo uno spazio abitativo, ma un contesto educativo e relazionale che accompagni i ragazzi nella costruzione del proprio futuro in stretta sinergia sia con la sperimentazione nazionale che con tutti gli altri servizi che l’Azienda mette in campo».

Un’iniziativa resa possibile grazie al sostegno del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ma anche di Regione Lombardia: «Regione Lombardia ha voluto sostenere concretamente la sperimentazione Care Leavers, perché significa offrire ai giovani in uscita dai percorsi di tutela non solo un’abitazione, ma anche un accompagnamento educativo e professionale verso una piena autonomia – ha sottolineato Elena Lucchini, Assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità di Regione Lombardia -. Progetti come ‘Abitare l’Autonomia’ dimostrano quanto sia fondamentale il lavoro di rete e l’alleanza tra istituzioni e territorio per trasformare una fase delicata della vita in una concreta opportunità per diventare adulti. Esprimo il mio apprezzamento agli operatori, all’Ambito e all’Azienda Territoriale per i Servizi alla Persona che hanno saputo operare al meglio per realizzare questa importante infrastruttura sociale per l’intera comunità».

Con il 2026 l’accompagnamento territoriale ai Care Leavers si arricchisce di un’opportunità in più grazie alla collaborazione con Fondazione Istituti Educativi Bergamo, che ha concesso in locazione l’appartamento per consentire, a chi ne avesse la necessità, di sperimentarsi in un percorso di abitare autonomo. «Come Fondazione siamo felici di far parte di questo progetto e di aver dato il nostro contributo – ha sottolineato il Presidente di FIEB, Ivan Mario Tassi -. Questo tipo di realtà e progettualità consentono alla Fondazione di continuare, nel corso degli anni, ad adempiere alla vocazione per cui è nata ovvero sostenere progetti e realtà che operano sulle marginalità e le fragilità».

A sottolineare il valore dell’iniziativa, è intervenuta anche la Presidente del Collegio dei Sindaci della provincia di Bergamo Marcella Messina: «Questo appartamento non è soltanto uno spazio abitativo: è un luogo di opportunità, di accompagnamento e di rinascita. È un segno concreto di una comunità che sceglie di non lasciare soli i propri ragazzi nel momento più delicato della loro crescita, quello del passaggio all’età adulta. Per i giovani Care Leavers il compimento della maggiore età rappresenta una soglia significativa che le istituzioni sono chiamate a sostenere in virtù della propria responsabilità educativa e sociale. Percorsi dedicati, costruiti in collaborazione con i Comuni, le cooperative sociali e le realtà del territorio, rappresentano strumenti fondamentali per accompagnare questi giovani verso l’autonomia. Non si tratta solo di offrire un tetto, ma di attivare progetti personalizzati di emancipazione: orientamento al lavoro, educazione alla gestione economica, sviluppo di competenze relazionali e sostegno psicologico. È un investimento che guarda al futuro, capace di trasformare una possibile fragilità in una opportunità».

A portare la testimonianza diretta di cosa significa essere Care Leavers e di quale opportunità rappresentano per un giovane la sperimentazione e l’appartamento, è stato Stefano Gritti, ventenne originario di Rota Imagna, il secondo care leaver accolto nel nuovo appartamento: «Sono un Care Leaver perché per un periodo della mia adolescenza ho vissuto in una comunità per minori. Con l’avvicinarsi della maggiore età, le assistenti sociali che mi seguivano mi hanno proposto di intraprendere il progetto dedicato ai Care Leavers: ci ho riflettuto e ho concluso che potesse essere una buona idea per il mio percorso, quindi una volta compiuti i 18 anni sono entrato nella sperimentazione. È stata una mia scelta, non un obbligo. Con l’inizio di quest’anno ho avuto anche l’opportunità di entrare in questo appartamento: è un’occasione per iniziare ad essere davvero indipendente, ma senza essere da solo; un luogo altro rispetto alla mia casa di origine, sicuro e tranquillo dove posso prendermi cura di me stesso. Nel percorso di vita autonoma, infatti, sono affiancato da altri ragazzi e ragazze e da una tutor che mi aiuta nell’intraprendere le scelte. Grazie a questa esperienza posso crescere e imparare cose nuove. È una tappa nel mio percorso di vita: ho lavorato nel campo dell’ospitalità e della ristorazione e in questa fase del mio percorso mi sto preparando perché vorrei andare a lavorare all’estero». E ha poi aggiunto: «La sperimentazione in questi due anni ha rappresentato per me un’occasione per riflettere sulla mia persona, sugli obiettivi che ho per il mio futuro e sulle tappe che devo percorrere per raggiungerli. Tutto questo anche con l’aiuto delle persone che ho incontrato, ragazzi e ragazze come me che hanno vissuto situazioni simili e dai quali ho potuto apprendere molto. Grazie a questa esperienza non mi sono sentito solo ad affrontare le sfide che mi trovavo di fronte».

Nel corso della conferenza stampa sono intervenute anche la Coordinatrice della Sperimentazione Nazionale per Istituto degli Innocenti di Firenze Katia Cigliuti, la Responsabile dell’Area Minori e Famiglie dell’Ambito di Dalmine Silvia Brembilla e la Direttrice del Distretto Valle Brembana, Valle Imagna e Villa d’Almè dell’ASST Papa Giovanni XXIII Monica Casati.

Le ultime news

Rimaniamo in Contatto!

Servizi, storie, eventi e risorse per vivere meglio l’Ambito Territoriale Valle Imagna – Villa d’Almè.

Iscriviti alla newsletter, al canale WhatsApp, o a entrambi per restare sempre aggiornato.

Newsletter
Viva è un progetto dell’Azienda Speciale consortile Valle Imagna - Villa d’Almè. Azienda Territoriale per i Servizi alla Persona nei comuni di Almè, Almenno San Bartolomeo, Almenno San Salvatore, Barzana, Bedulita, Berbenno, Brumano, Capizzone, Corna Imagna, Costa Valle Imagna, Fuipiano Valle Imagna, Locatello, Paladina, Palazzago, Roncola, Rota d’Imagna, Sant’Omobono Terme, Strozza, Valbrembo e Villa d’Almè.