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Asma, nelle farmacie parte la campagna sui rischi della terapia con l’inalatore blu

Opuscoli informativi nelle farmacie della provincia e incontri con i medici della provincia, a partire dai Medici di Assistenza Primaria, per sensibilizzare i pazienti sull’importanza di un corretto uso delle terapie e ridurre le crisi acute.

14 Maggio 2026

Ha preso il via nel mese di maggio 2026 in tutta la provincia di Bergamo una nuova campagna informativa sull’asma che coinvolge in primis Medici di Assistenza Primaria e Farmacie, con l’obiettivo di migliorare la gestione della malattia e ridurre il rischio di crisi asmatiche gravi. La campagna è promossa da ASST Papa Giovanni XXIII in collaborazione con ATS Bergamo e Fondazione FROM ETS – Fondazione per la Ricerca dell’Ospedale di Bergamo.

L’asma è una patologia respiratoria cronica molto diffusa, caratterizzata da sintomi come fiato corto, senso di oppressione al torace, tosse e difficoltà respiratoria, che possono peggiorare improvvisamente. Grazie ai progressi delle terapie la mortalità si è ridotta negli ultimi decenni, ma a livello mondiale l’asma causa ancora oltre 200.000 decessi ogni anno. Anche in Italia, seppur raramente, si registrano episodi gravi, talvolta in persone giovani. Se gestita correttamente, l’asma può essere tenuta sotto controllo e consentire una vita piena e attiva.

Uno dei principali fattori di rischio emersi dagli studi più recenti è il sovra-utilizzo del farmaco broncodilatatore “al bisogno”, come il salbutamolo. Il noto “inalatore blu”, spesso considerato indispensabile, viene frequentemente usato come unica terapia, senza un adeguato trattamento di fondo. Il farmaco offre un sollievo momentaneo ma non agisce sull’infiammazione che è alla base dell’asma. Un uso ripetuto dell’inalatore può comportare rischi, come spiega Fabiano Di Marco, Direttore della Pneumologia dell’ASST Papa Giovanni XXIII: «È vero che il salbutamolo ha storicamente contribuito a cambiare la storia del trattamento dell’asma bronchialema il suo utilizzo eccessivo come unica terapia è associato a un aumento delle crisi acute, soprattutto oltre le due “pompette” all’anno, e a un incremento della mortalità nei casi di consumo molto elevato. Oggi le linee guida internazionali indicano terapie di combinazione tra un broncodilatatore e steroidi inalatori e periodici controlli, anche nei casi non gravi».

La campagna punta a sensibilizzare i pazienti, grazie all’alleanza con i Medici e i farmacisti sull’importanza di una corretta gestione dell’asma. Aiutare le persone con asma a riconoscere meglio la malattia e a curarla in modo appropriato, può aiutare a ridurre le riacutizzazioni e il ricorso alle emergenze. In oltre 300 farmacie della provincia di Bergamo sono già in distribuzione opuscoli informativi che saranno consegnati a chi acquista farmaci per l’asma. I farmacisti e i medici di assistenza primaria, inoltre, hanno partecipato a incontri di approfondimento sulle terapie e sui rischi dell’abuso dei farmaci al bisogno, con l’obiettivo di informare i pazienti sulle indicazioni mediche più aggiornate. Accanto alla parte informativa, il progetto prevede anche un monitoraggio epidemiologico – a cura dell’Ufficio epidemiologico ATS Bergamo e FROM – basato su dati aggregati e anonimi, come utilizzo dei farmaci, accessi al Pronto soccorso e visite urgenti, per valutare l’impatto della campagna sulla salute della popolazione.

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