La struttura che ospita la Comunità familiare di Berbenno si avvia alla ristrutturazione: la villetta è un bene confiscato che si è trasformato in un presidio sociale che ospita una casa famiglia che accoglie minori che sono temporaneamente allontanati dalla famiglia. Il Comune di Berbenno ha ricevuto ad inizio luglio la conferma di finanziamento da parte di Regione Lombardia per un contributo di 200.000€ finalizzato alla ristrutturazione dell’immobile.
La Comunità Familiare è un servizio educativo residenziale caratterizzato dalla presenza stabile di una famiglia volontaria e destinato all’accoglienza di minori 0-17 anni che necessitano di vivere, per un periodo di tempo, in un contesto differente dal proprio nucleo familiare d’origine; la Comunità è gestita dall’Azienda territoriale per i servizi alla persona Valle Imagna-Villa d’Almè con la collaborazione della Cooperativa Sociale Aeper.
Manuel Locatelli, Sindaco Berbenno, racconta che l’assegnazione di queste risorse è frutto di un costante dialogo con Regione Lombardia che nel 2009 aveva già finanziato la sistemazione dell’immobile: «Abbiamo spiegato a Regione perché si rendeva necessario, dopo 16 anni, tornare a fare dei lavori e sistemare la struttura che risale agli anni ’70 e necessita di manutenzione, infatti già lo scorso anno abbiamo cambiato i serramenti. Ma soprattutto questa Casa ha un’utilità a livello vallare ed è un servizio che funziona».
Il contributo assegnato quest’anno da regione Lombardia permetterà di avere una struttura più efficiente e funzionale: «L’investimento ammonta a 238.000€, 38.000 verranno investiti dal nostro Comune. La casa ha bisogno di miglioramenti: rifacimento bagni, cappotto termico, sostituzione degli oscuranti, sistemazione tegole danneggiate del tetto, installazione della linea vita per la sicurezza, realizzazione di impianto fotovoltaico di 6 kw, rifacimento muro esterno con terrazza verde, opere di riqualificazione del giardino con sostituzione reti e pavimentazione esterna, ritinteggiatura delle barriere dei terrazzi. Tutto questo garantirà una maggiore solidità della struttura, efficientamento energetico e decoro urbano».
I lavori inizieranno a seguito di apposita gara pubblica, con la speranza che possano avviarsi già ad inizio 2027 e con l’attenzione a intaccare il meno possibile la vita quotidiana della famiglia e dei ragazzi che abitano la struttura.
«Voglio sottolineare che l’investimento che stiamo facendo rappresenta un enorme valore per la nostra comunità: quando parliamo Politica, con la P maiuscola, vogliamo mettere sempre al centro la vita delle persone. Non si tratta quindi solo di sistemare dei muri, ma di migliorare la qualità della vita di chi abita il nostro territorio. Sono orgoglioso di avere questo servizio sul nostro territorio, in primis perché un bene rinasce nella legalità e permette di fare educazione alla legalità e dall’altra garantisce a tutta la comunità un servizio importante. Sono orgoglioso a livello vallare di avere un servizio così, merito anche dell’Azienda che ci ha creduto fin dall’inizio».
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